venerdì, Aprile 4, 2025

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Pensioni e fisco: iniziative di mobilitazione della confederazione.

Dall’incontro del 26 ottobre fra Draghi e le organizzazioni sindacali confederali, CGIL, CISL e UIL ne sono uscite sostanzialmente deluse sulle questioni fondamentali come pensioni e fisco.

 E’ iniziato un iter di mobilitazione nei confronti della manovra, per quanto riguarda pensioni e fisco, in attesa di conoscere in testo definitivo.

Le organizzazioni sindacali esprimono la loro delusione circa il disegno sulla manovra economica, meglio nota come Legge di stabilità. 

Di cosa si tratta? 

La legge di stabilità (ex legge finanziaria) e la legge di bilancio sono i provvedimenti che compongono la manovra triennale di finanza pubblica.(per saperne di più leggi qui)

I temi generali

All’interno della riforma sono stati affrontati temi generali che ci trovano come CISL Scuola insoddisfatti – afferma Monica Barbolini, segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Romagna.

Quali sono questi temi? 

  • La riforma fiscale 
  • Le pensioni: regole che la riguardano 
  • La riforma degli ammortizzatori sociali 
  • Il tema della non autosufficienza 

Sono punti importanti che vedono ancora in corso interlocuzioni sul Governo, in particolare con il ministro del lavoro Orlando. 

Si è predisposto un piano di assemblee informative unitarie su questi temi e sui temi specifici di ogni categoria di lavoratori.

La Cisl Scuola Emilia Romagna

La scuola, a tal proposito, si è mobilitata. Oltre che per le tematiche generali sopracitate, anche per questioni specifiche riguardanti il comparto scuola. 

Nel testo bozza circolato della Legge di Stabilità non si prevedono per la scuola: 

  • Le risorse per una diminuzione del rapporto alunni\classe; 
  • L’incremento assunzioni personale ATA; 
  • Mancano le  risorse per il  FUN per dirigenti scolastici;
  • Si elimina la norma che prevede la sopravvivenza delle scuole sottodimensionate che è sempre stata prorogata in tempo di pandemia. 
  • Per i contratti dell’organico aggiuntivo covid per il personale ATA in scadenza il 30 dicembre non è prevista proroga.

Ma soprattutto non sono previste risorse sufficienti e congrue per il rinnovo del contratto scuola che è scaduto dal 2018. 

Aumenti minimi

Altra questione che lascia l’amaro in bocca riguarda l’aumento stipendiale.  

«Si parlava di un aumento a tre cifre. Il ministro Bianchi aveva addirittura parlato di un incremento stipendiale di 500 euro. Mentre le risorse che si trovano nella manovra economica prevedono solamente 88 euro medi lordi. Questo non è accettabile per il personale della scuola, soprattutto dopo gli sforzi fatti in pandemia. E’ stato fatto tanto per mantenere vive e aperte le scuole utilizzando anche la DAD».  – Monica Barbolini. 

Continua dicendo: «Saremo, come ha affermato il segretario generale della CISL Luigi Sbarra, intransigenti ma costruttivi. Per questo l’iter di mobilitazione comincia con assemblee informative. Il tutto in attesa di continuare le interlocuzione e di leggere il testo definitivo».

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